Fondo pubblicistica fascista

Il fondo ha avuto origine grazie all'acquisto, nel 1973, della parte storicamente più interessante della biblioteca privata di Piero Baldini, personaggio attivamente impegnato nelle organizzazioni fasciste ravennati, nonchè combattente nelle campagne di Albania e Grecia ed aderente della Repubblica Sociale Italiana.

Nel corso degli anni `70, la raccolta è stata incrementata con doni degli eredi Baldini e con l'acquisto presso il mercato antiquario di pubblicazioni di epoca fascista e di opere del e sul neofascismo italiano. Attualmente ammonta complessivamente a circa 1.000 unità bibliografiche (opuscoli, libri) a cui vanno aggiunte un centinaio di testate di periodici fascisti (ritagli di stampa, annate incomplete), in gran parte provenienti dalla stessa raccolta Baldini.

Il fondo ha avuto origine grazie all'acquisto, nel 1973, della parte storicamente più interessante della biblioteca privata di Piero Baldini, personaggio attivamente impegnato nelle organizzazioni fasciste ravennati, nonchè combattente nelle campagne di Albania e Grecia ed aderente della Repubblica Sociale Italiana.

Nel corso degli anni `70, la raccolta è stata incrementata con doni degli eredi Baldini e con l'acquisto presso il mercato antiquario di pubblicazioni di epoca fascista e di opere del e sul neofascismo italiano. Attualmente ammonta complessivamente a circa 1.000 unità bibliografiche (opuscoli, libri) a cui vanno aggiunte un centinaio di testate di periodici fascisti (ritagli di stampa, annate incomplete), in gran parte provenienti dalla stessa raccolta Baldini.